L’Associazione è costituita da una rete di circa 200 famiglie volontarie che hanno aderito alla sua opera educativa.
Fraternità vuole offrire a chi necessita di accoglienza il luogo naturale della crescita, ossia la famiglia, in cui sia possibile essere figlio, essere amato e sentirsi appartenente a qualcuno. Fraternità promuove la centralità della famiglia quale soggetto educativo imprescindibile: l’ambito familiare che accoglie i bambini/ragazzi sostiene e favorisce il cammino educativo personale consentendo un’esperienza che dà significato al quotidiano.

Attualmente Associazione Fraternità ospita minori attraverso la rete di famiglie associate presenti sul territorio nazionale e nelle Comunità Familiari collocate nelle principali province lombarde.

La condivisone della Mission e l’appartenenza ad una realtà comune crea un vero e proprio tessuto sociale e agevola l’instaurarsi di un rapporto privilegiato tra le famiglie, favorendo la messa in comune di esperienze, l’affronto di fatiche e creando rapporti di solidarietà e di sostegno reciproco.

La Storia

 

1987: nasce il primo Centro di Accoglienza minori dell’Associazione Fraternità

Nel 1983 quattro famiglie amiche decidono di vivere la carità come dimensione della vita e di spalancare le porte delle propria casa al bisogno di minori in difficoltà, con lo scopo di offrire una risposta adeguata al grave e diffuso problema del disadattamento minorile.

 

Da qui il bisogno di pensare ad una forma civile, giuridicamente riconosciuta, che si ponesse nell’ambiente come un aiuto a coloro che avrebbero voluto coinvolgersi nello sviluppo di un’opera di accoglienza per minori.

 

Nasce così nel 1984 L’Associazione Educativo Assistenziale Fraternità.

Dopo i primi due anni di attività, l’Associazione si rende conto che quanto iniziato poteva essere una seria risposta ad un problema emergente e drammatico, soprattutto per quei casi difficilmente risolvibili con i normali Istituti previsti dai servizi sociali (quali ad esempio presa in carico di soggetti non in tenera età, minori provenienti da esperienze di violenza fisica e psicologica, sieropositivi).

 

Nel 1986 si sente l’esigenza di un luogo in cui l’esperienza di amicizia e di condivisione sia facilitata e visibile: nasce così l’idea di costruire un Centro di Accoglienza e successivamente viene acquistata una vecchia cascina a Monte Cremasco (Cr), dove sorgono le prime Comunità Familiari.

 

Il tentativo educativo promosso dall’iniziale gruppo di amici si è col tempo diffuso e sviluppato, fino a coinvolgere un maggiore numero di famiglie interessate all’esperienza dell’affido.

 

Nascono altre comunità di tipo familiari:

 

Nel 2009 a Castel Cerreto Treviglio (Bg) vengono inaugurate quattro comunità familiari, uno spazio neutro e due appartamenti per la semi-autonomia.

 

Nel 2010 apertura di cinque comunità familiari per la semi-autonomia e uno spazio neutro a Milano

 

Nel 2017 apertura di due comunità di tipo familiari a Osio Sotto (Bg).

 

Nel 2019   ristrutturazione  completa del Centro di accoglienza di Monte Cremasco, all’interno del quale è presente  la sede legale e gli uffici dell’Associazione.